Manifattura Digitale: una rivoluzione tutta da scoprire

Scanner s3 per la manifattura digitale di V-GER

Produrre rivestimenti e abiti su misura da scansione 3D: il nuovo flusso di lavoro digitale 3D

 

Se sei uno stilista, un sarto, un tappezziere, un decoratore di interni o di mezzi di trasporto, un artigiano creativo, sicuramente conosci tutto il lavoro artistico che si cela dietro alle tue creazioni.

Ciò che presenteremo in questo articolo è un nuovo flusso di lavoro digitale 3D, nell’ambito delle nuove tecniche di manifattura digitale, per ottenere cartamodelli per abiti, rivestimenti e fodere per arredamenti, decorazioni adesive su misura mediante l’utilizzo di nuovi strumenti di digitalizzazione 3D professionali, che ti daranno la possibilità di dedicarti completamente al tuo talento creativo, semplificando e velocizzando tutte le attività più ripetitive e meno coinvolgenti del processo produttivo.

Oggi infatti la tecnologia ha permesso di fare enormi passi in avanti per la ottimizzazione dei cicli di produzione in qualsiasi settore manifatturiero e dell’artigianato. In particolare, l’introduzione di strumenti di scansione 3D professionali e metrologici, abbinati a software dedicati per ogni settore produttivo, hanno completamente rivoluzionato l’industria, l’artigianato e l’arte, anche grazie al piano nazionale industria 4.0, consentendo di ottenere prodotti di qualità notevolmente migliorata e in tempi molto ridotti rispetto al passato.

In questo articolo ti mostreremo come anche il tuo lavoro può essere velocizzato e ottimizzato con l’utilizzo di questi strumenti. Vediamo quindi nel dettaglio tutti gli step del nuovo flusso di lavoro digitale.

 

Tutte le fasi di realizzazione di tessuti su misura col nuovo flusso di lavoro digitale 3D

 

Primo step: scansione 3D con scanner 3D portatili professionali

 

Realizzare un cartamodello di un abito su misura senza prendere misure col centimetro potrebbe sembrare una impresa impossibile, ma oggi gli scanner 3D portatili professionali rendono tutto ciò realizzabile, mediante una ricostruzione 3D in real-time del corpo del tuo cliente.

Utilizzando uno scanner 3D portatile, in pochi minuti potrai avere non solo le misure che sei abituato a prendere col centimetro, ma anche la possibilità di misurare tutto ciò che vuoi, direttamente sul modello 3D digitale del tuo cliente, anche quando lui sarà andato via dal tuo atelier.

La stessa cosa la puoi ottenere se sei un tappezziere o un decoratore di automezzi. Dotandoti di strumenti di scansione 3D portatili e professionali, il modello 3D completo dell’oggetto per cui vuoi realizzare un rivestimento sarà a tua disposizione semplicemente muovendo lo strumento attorno ad esso, come fosse una telecamera.

Tra gli scanner 3D portatili, Go!SCAN 50 e EinScan Pro Plus, sono due soluzioni di eccellenza per questo tipo di applicazione. Entrambi possono ricostruire modelli 3D a colori e sono dotati di software integrato di ricostruzione real-time. Go!SCAN 50 è anche uno scanner 3D metrologico, dotato di certificazione di laboratorio attestante le prestazioni di risoluzione, precisione e accuratezza, che ti assicurerà risultati con una affidabilità incomparabile.

Lo scanner 3D ti restituirà il modello 3D da utilizzare come base del tuo lavoro sotto forma di mesh triangolare anche a colori, nei più comuni formati di interscambio come stl, obj, ply. A partire da questo risultato potrai affrontare lo step successivo del flusso di lavoro digitale per la realizzazione di abiti e rivestimenti su misura ed entrare nel nuovo mondo della manifattura digitale.

Manifattura digitale e scannerizzazione 3D professionale

Secondo step: spianatura della mesh 3D e realizzazione dei contorni di taglio 2D

 

Il secondo passo del flusso di manifattura digitale 3D può essere portato a termine mediante l’utilizzo di specifici software 3D, espressamente sviluppati per la creazione di abiti e rivestimenti su misura. Tali software sono noti come software di spianatura (in inglese flattening).

Questi software contengono strumenti che permettono all’operatore di visualizzare il modello 3D della persona per cui creare l’abito o dell’oggetto che si vuole rivestire e di progettare su di esso i contorni su cui si vorranno realizzare le cuciture del tessuto o che comunque dovranno essere tagliati per creare rivestimenti adesivi. Questo procedimento può essere anche parzialmente automatizzato a seconda del tipo di software che si utilizza.

Una volta definiti i contorni di taglio sul modello 3D, è possibile inserire automaticamente eventuali lembi di stoffa che poi costituiranno le zone di sovrapposizione del tessuto per la successiva cucitura, selezionando da finestra di comando la loro lunghezza.

Successivamente il software automaticamente dividerà il tessuto in porzioni da tagliare e le spianerà, riconducendole a un modello bidimensionale, stampabile o da inviare direttamente alla macchina automatica di taglio. Nel modello bidimensionale compaiono sia i bordi della cucitura, sia i lembi di stoffa da sovrapporre.

Il software permette inoltre di effettuare altre due operazioni molto interessanti.

La prima è quella di creare automaticamente una serie di riferimenti per far combaciare ogni lembo col suo corrispondente. In tal modo si ottiene una mappa di assemblaggio del tessuto che permetterà una agevole ricomposizione delle porzioni di tessuto a seguito del taglio.

La seconda è quella di effettuare una ottimizzazione del taglio, il cosiddetto nesting, per posizionare tutte le porzioni di tessuto nell’area di lavoro, in modo da minimizzare gli sprechi di tessuto durante il taglio.

Software di spianatura attualmente molto performanti sono WrapStyler di Polyquark e ExactFlat.
Questi software possono funzionare in maniera indipendente oppure, in alcuni casi sono disponibili come moduli aggiuntivi plugin da integrare in altri software 3D come Solidworks o Rhinoceros.

Secondo step della manifattura digitale 3D

Terzo step: esportazione del file per il taglio manuale o automatico in macchina utensile

 

Alla fine del processo di creazione delle porzioni di tessuto, il file 2D risultante può essere esportato nei più comuni formati di interscambio, anche vettoriali, leggibili da qualsiasi stampante o macchina da taglio. In particolare, i formati più utilizzati sono dxf, pdf, png, jpg e svg.

Se si vuole tagliare a mano il tessuto, basterà stampare il file risultante su carta e utilizzarlo come cartamodello, altrimenti, se si vuole usufruire del taglio automatico, basterà inviare il file alla macchina, che leggerà i contorni di taglio come percorso utensile.

 

 

E’ facile imparare a utilizzare questi strumenti o è necessaria una lunga formazione?

 

Di fronte all’avvento di tante nuove tecnologie, molti professionisti reagiscono istintivamente con un senso di paura, forse perché immaginano di dover investire molto tempo nell’acquisizione delle competenze necessarie per metter in pratica le nuove procedure e utilizzare nuovi strumenti tecnologici.

In realtà, nel settore della scansione 3D, avviene esattamente il contrario e cioè il professionista viene messo di fronte a strumenti molto semplici da imparare e che riducono drasticamente i tempi di lavorazione.

L’industria degli scanner 3D infatti ha come imperativo quello di inventare e costruire strumenti sempre più maneggevoli, semplici e intuitivi, che possano accelerare incredibilmente il lavoro, senza richiedere di diventare esperti. Anche i software sono molto intuitivi e hanno menu che guidano l’operatore per effettuare le operazioni di tutto il flusso di lavoro nella giusta sequenza.

Lavorare con uno scanner 3D come Go!SCAN 50 o EinScan Pro Plus e un software 3D come WrapStyler o ExactFlat, è una esperienza molto emozionante, che ti farà godere del tuo lavoro senza percepirne effettivamente la difficoltà.

 

Qual è l’investimento che dovrò affrontare per entrare nel mondo della manifattura digitale 4.0?

 

Ci piace terminare questo articolo con un occhio agli investimenti economici che questo tipo di innovazione di processo comporta.

Nell’articolo appaiono molto chiari tutti i vantaggi del nuovo flusso di lavoro digitale in termini di efficientamento e semplificazione del lavoro, ma alcuni professionisti non riescono a percepire esattamente il vantaggio economico che ne deriva se non rendendosi conto effettivamente dell’investimento iniziale che tutto questo comporta.
Per quanto riguarda gli scanner 3D professionali e/o metrologici portatili l’investimento può andare dai 4000 ai 20000 euro, con possibilità di avere incluso anche un software di modellazione e ottimizzazione del risultato di scansione.

Per quanto concerne i software, questi possono essere venduti sia come licenza permanente che come licenza a noleggio e i prezzi variano in un range tra i 5000 e i 15000 euro.

A prima vista, per alcune piccole realtà questi investimenti potrebbero sembrare insostenibili, ma l’esperienza di chi è già entrato nel mondo della manifattura digitale ci conferma che i tempi di rientro da un tale investimento sono veramente brevi e talvolta inferiori all’anno.

 

 

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